19 Maggio ore 12.30 presentazione libro

Presentazione del libro, edito da Maggioli Editore, 2014

scritto da Ferdinando Schiavo

“MALATI PER FORZA"

"Gli anziani fragili, il medico e gli eventi avversi neurologici da farmaci”

Dalla quarta di copertina
Ferdinando Schiavo, alla richiesta della definizione del suo ruolo scientifico, ama rispondere: “Onesto artigiano della neurologia e della neurologia dei vecchi”. Neurologo, per tre decadi specialista nel reparto neurologico ospedaliero di Udine, responsabile dell’ambulatorio Disturbi del movimento e successivamente dell’ambulatorio UVA (Unità Valutativa Alzheimer), attualmente gestisce l’ambulatorio UVA nel Distretto Socio Sanitario di Codroipo (Ud) ed è libero-professionista. Da anni è consigliere dell’Associazione Alzheimer di Udine, con la quale organizza corsi di formazione e di informazione per familiari di persone con demenza.
Dalla prefazione dell’autore
Se ti udrà un medico di schiavi, ti rimprovererà: " ma così tu rendi medico il tuo paziente ! "
Proprio così dovrà dirti, se sei un bravo medico! Così affermava Ippocrate ribadendo la necessità di un adeguato e costruttivo rapporto di informazione fra medico e paziente (da Paideia. La formazione dell'uomo greco di Werner Jaeger). Forse è un progetto folle, una sfida ambiziosa, ma l’informazione (la formazione) del paziente e dei suoi familiari mi affascina, e da anni cerco di estenderla a chi ha la responsabilità professionale della cura, in qualsiasi ruolo operi, medico curante, infermiere, OSS o semplice badante. Spinto da questa idea, mi son dato un compito scegliendo di raccontare in un libro storie di fragilità evitabile con la convinzione che la mia esperienza possa essere di qualche utilità agli altri e concorra a rompere, senza atteggiamenti scandalistici, il clima di sconfortante rassegnazione che si respira di questi tempi in tema di salute e in vari campi dell’attuale società.
Favorito dalla progressiva incidenza della fragilità determinata dall’invecchiamento della popolazione, è cresciuto nella società moderna anche l’uso dei farmaci.
E i farmaci – lo dovremmo sapere tutti - sono armi a doppio taglio. E poi, come tutte le armi, i più deboli ne sono le prime vittime, e quindi gli anziani e, ancor più, le anziane.
I numerosi esempi che ci porta l’autore suggeriscono quanta strada si debba fare affinché la iatrogenesi (le malattie generate dal comportamento del medico edai farmaci), e più in generale la “mala medicina”, possano essere contrastate ed estirpate.
Il volume, rivolto a tutti coloro che hanno la responsabilità professionale della cura, in qualsiasi ruolo, medico curante, infermiere, OSS o semplice badante, non è un testo “contro i farmaci” ma un richiamo a usarli con scienza e coscienza e ad accompagnarli con una corretta informazione. Accanto ad alcune indicazioni diagnostiche utili per destreggiarsi nella complessità, è questo il filo rosso che attraversa senza soluzione di continuità tutto il testo.
Nei circoli viziosi ed eventi a cascata scatenati dall’uso improprio dei farmaci, i fatti sono descritti con passione, con giustificata indignazione per la complessità evitabile che si viene a creare, con stupore per la diffusione del fenomeno.
Appare paradossale che da quando la scienza medica ha avuto a disposizione mezzi diagnostici e terapie efficaci per le malattie, è peggiorata la relazione tra medico e paziente in quella che può essere definita la medicina della fretta, che cura ma non si prende cura né rassicura.

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