“PENELOPE”
Tessere la rete per l’economia familiare Progetto finanziato sugli interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna” - anno 2011

progetto penelope

Il progetto ha affrontato alcune delle principali cause legate alla difficoltà di gestione del bilancio familiare. In particolare si è cercato di implementare azioni positive volte a rivalutare il ruolo della donna nella gestione dell’economia familiare. Fornire alle famiglie strumenti necessari a far quadrare il bilancio, governando le entrate e monitorando le uscite in modo tale da accantonare risorse per eventuali imprevisti. Il progetto si è sviluppato su più livelli: realizzazione di unblog/forum di discussione, incontri pubblici formativi/informativi, sviluppo di un software di gestione del bilancio e pubblicazione di un opuscolo.

Partner ufficiale del progetto è la Cassa Rurale di Rovereto, che ha capito subito l'importanza di condividere un momento di informazione e formazione alle famiglie sugli aspetti dell'economia e della gestione del bilancio famigliare. La Cassa Rurale di Rovereto ci darà quindi pieno appoggio negli approfondimenti tecnici e anche nella gestione degli argomenti trattati nel blog.

Il progetto si rivolge alla realtà territoriale della provincia di Trento in particolare alla Comunità di Valle Rovereto e Vallagarina, in cui si ravvisa il bisogno per le donne ed i loro nuclei familiari di essere supportate nella gestione delle proprie economie in maniera efficiente ed efficace sia in termini di tempo che di fruibilità dei servizi. I dati ISTAT 2010 rilevano che:

  • nel 2009 ogni famiglia trentina ha guadagnato in media 22.267 euro, 700 euro in meno rispetto all'anno precedente;
  • il volto della famiglia è mutato rispetto all'immagine che ancora domina la nostra cultura e la nostra formazione: nell'arco di una generazione si sono moltiplicate le famiglie mono-genitoriali, i nuovi figli delle seconde unioni, i figli unici, i figli adottati, i figli in affido, le coppie senza figli, i divorziati, le convivenze di fatto, i figli naturali, ecc.

Alla luce di questa realtà gli equilibri e la gestione del bilancio familiare necessitano di una pianificazione attenta e mirata con l'assunzione di responsabilità da parte di ogni componente del nucleo familiare per età e per genere. E’ evidente, infatti, che i problemi di gestione delle entrate e delle uscite di una famiglia dipendano da:

  • la scarsa l’abitudine di gestire con rigore tecnico un rendiconto delle entrate delle spese giornaliere, settimanale, mensile, e poi annuale e di anno in anno, tenendo in ordine con metodo i vari documenti.
  • la non condivisione delle responsabilità e dei compiti all’interno della famiglia nella gestione economica.

Obiettivi dell’iniziativa

Il progetto intende affrontare alcune delle cause principali legate alla difficoltà di gestione del bilancio familiare. In particolare si intende implementare azioni positive volte a:

  • Rivalutare il ruolo della donna nella gestione dell’economia familiare, scardinando i vecchi pregiudizi che vogliono che le donne siano incapaci di gestire le risorse economiche.
  • Fornire alle famiglie strumenti necessari a far “quadrare”, cioè governare prudentemente le entrate e le spese in modo tale da premettere l’accantonamento di “risparmio”, ossia di risorse da destinare agli “imprevisti”.

Più in particolare, si vuole:

  • Tessere una tela virtuale rivolta soprattutto alle donne che spesso sono le più vincolate e devono ottimizzare il loro tempo, per realizzare analisi e ricerche in modi più semplici e veloci.
  • Creare uno strumento per Il monitoraggio e la valutazione dei bisogni per avviare azioni ed attività utili alla vita familiare, confermando la parità in ogni aspetto anche in quello economico.
  • Offrire risposte e soluzioni alle difficoltà quotidiane caratterizzate dalla mancanza di una mentalità a volte poco propensa alla pianificazione;
  • Implementare Un’azione di stimolo nei confronti delle istituzioni e degli organismi per avviare, attraverso lo scambio ed il confronto di idee ed esperienze, processi virtuosi che affrontino e cerchino l'individuazione di strumenti utili a migliorare la vita delle persone in particolare delle donne.
  • Favorire una cultura economica innovativa soprattutto nel mondo femminile, meno stereotipata più razionale e meno legata agli aspetti emozionali di momenti o di sensazioni.
  • Emancipare maggiormente le donne rispetto l’uso di strumenti informatici, meno usati dalle donne rispetto che dagli uomini e quasi ignorati dalle casalinghe.
  • Facilitare azioni di scambio tra persone in particolare tra donne di esperienze, oggetti e beni inutilizzati ma ancora funzionali agli scopi.