“I LAVORI DI TUTTI I GIORNI”
QUALIFICA-AZIONE del lavoro di assistenza e cura delle persone della casa e dell' ambito familiare

L'obiettivo principale è quello di promuovere l'inserimento occupazionale regolare di lavoratrici mediante l’incontro con le donne già inserite nel mondo del lavoro molto impegnate fuori casa e le rispettive famiglie che esprimono la necessità di reperire la persona più adeguata.
Rispondere quindi al proprio bisogno di assistenza, di cura delle persone e della casa attraverso la creazione di un' associazione APS.
La conciliazione del ruolo di lavoratrice e di madre rappresenta per le donne di oggi una delle sfide più complesse. La più intensa partecipazione al mercato del lavoro fa sì che spesso la donna si trovi sulle spalle le stesse responsabilità dell’uomo fuori casa e un carico ben più gravoso nella vita familiare. Carico che dipende dalla cura dei figli e della casa, ma anche, sempre più spesso, dall’accudire familiari anziani, malati e o disabili. Sempre più spesso le donne italiane, in mancanza di adeguati servizi, si rivolgono ad altre donne, a volte parenti, a volte immigrate straniere (specie per la cura degli anziani), per il disbrigo delle faccende domestiche e il lavoro di cura. La società è spesso poco incline a riconoscere il lavoro di cura della casa e delle persone come lavoro vero e proprio, e spesso non mostra alcuna comprensione ed interesse a qualificare chi lo presta. far emergere il mercato nero, realtà dominante nel campo dell’assistenza familiare, soddisfare i bisogni di sicurezza legati alla domanda (datori di lavoro) e le necessità di formazione e tutela del lavoro dell’offerta (lavoratori).In molti casi sono le donne a voler assistere personalmente i propri cari e curare la casa e questo richiama ai valori etici dell’amore e della morale. Questa implicazione emotiva fa sì che siano le donne per prime a non considerare il lavoro cura come un lavoro, ma come la concretizzazione del loro sentimento di amore espressa in osservanza di un imperativo morale. Gli esiti di questo approccio sono rapporti familiari intrisi d’affetto, sensi di colpa, senso del dovere, abnegazione, sacrificio di sé (anche oltre i propri limiti). Un percorso di rielaborazione e una buona proposta organizzativa aiuta a capire come prendersi cura delle azioni quotidiane per congiunti e casa non significa necessariamente ignorare sistematicamente i propri bisogni e le proprie necessità. Coloro che sono riuscite – sia pure a fatica – a ritagliarsi spazi di libertà dal lavoro di cura (momenti di rigenerazione, tempo per sé) ne testimoniano i benefici, coloro che – per ragioni diverse – non ci sono ancora riuscite “raccontano di vivere costantemente come sulla soglia del crollo, di non farcela più.

Lavori di tutti i giorni