“HELENA: Il coraggio di provare”
Progetto finanziato sugli interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna - anno 2014

Helena
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Il titolo del progetto: “Helena - Il coraggio di provare” prende spunto dalla vita di Helena Rubinstein (Cracovia, 25 dicembre 1870 – New York City, 1 aprile 1965). Helena è stata un'imprenditrice polacca, fondatrice dell'omonima casa cosmetica Helena Rubinstein. Nel 1902 si trasferì in Australia, dove arrivò con pochi soldi in tasca e parlando poco l’inglese, cambiò il suo nome di battesimo in Helena e, l'anno seguente, aprì un negozio a Coleraine, nella regione Western Victoria. Qui ebbero successo unguenti e medicamenti vari che affermava fossero importati dai Monti Carpazi. Essi erano, in realtà, ottenuti da una forma grezza di lanolina, il cui odore era camuffato dal profumo di lavanda, di corteccia di pino e di ninfee. Passi successivi della sua attività la portarono a Melbourne, proprio qui trovò un acquirente molto interessato a garantirle fondi per produrre la sua Velazé Crème, che veniva prodotta a dieci centesimi a vasetto e venduta a sei scellini. Gli affari andavano così bene che la Rubinstein, dopo solo un anno, poté aprire il suo primo salone di bellezza in Collins Street a Melbourne, poi a Sydney, Londra, Parigi. Allo scoppio della prima guerra mondiale si trasferì con la famiglia a New York, dove aprì un salone di bellezza. Helena Rubinstein fondò una delle prime compagnie cosmetiche nel mondo.
La sua impresa ebbe un grande successo e la rese ricchissima. In seguito Helena Rubinstein si servì della sua ricchezza per sostenere organizzazioni benefiche nel campo dell'istruzione, dell'arte e della salute. La storia di un’imprenditrice di successo come Helena è significativa ed individua bene sia il contesto che le motivazioni di questo progetto. Ora come allora c’è la necessità di mettersi in gioco, credere in se ed avere il coraggio di provare, con consapevolezza e responsabilità. Inoltre Helena riuscì nel salto di qualità perché trovò chi credendo in lei e nei suoi prodotti mise a disposizione i finanziamenti necessari per trasformare l’idea in un progetto imprenditoriale.

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Gli scopi generali che intendiamo perseguire sono riassunti in questi punti:

  • Investire sulle donne per migliorare la loro possibilità e qualità occupazionale, incrementando l’autorealizzazione e lo spirito d’iniziativa.
  • Promuovere l’occupazione femminile, (ridurre i gap di genere e favorire la conciliazione vita privata/lavorativa e parità di genere nei lavori di cura e assistenza familiare).
  • Creare più posti di lavoro e favorire la possibilità di continuazioni d’imprese.
  • Incrementare o migliorare l’occupazione delle lavoratrici non adeguatamente riconosciute dal mercato del lavoro.
  • Intervenire sugli stereotipi di genere che influenzano i processi di valutazione e autostima personale.
  • Attivare azioni formative di genere, empowerment, mentoring.
  • Elaborare un documento descrittivo di buone pratiche nel mondo del lavoro in un’ottica di genere.