"La Forza del Lavoro"
Progetto finanziato sul secondo bando quadrimestrale 2014 per il sostegno di progetti proposti da realtà di volontariato culturale

La forza del lavoro
La forza del lavoro

Il progetto “La forza del lavoro” nasce da bisogni che la nostra associazione ha riconosciuto in molte situazioni, quale la necessità di declinare l’espressione del mondo lavorativo attraverso la cultura, in modo da operare sul modo di pensare e di agire e per stimolare il senso di responsabilità del singolo e della collettività. Il genere femminile in questo momento potrebbe essere fondamentale per contribuire a raggiungere obiettivi e risultati per lo sviluppo e il progresso culturale; infatti, la mentalità, l’identità femminile e la voglia di riscatto, oltre al naturale bisogno di dedicarsi agli altri, potrebbero essere le motivazioni e gli impulsi di un’evoluzione positiva della vita quotidiana e lavorativa. Tra gli scopi statutari della nostra associazione vi sono anche attività culturali inerenti la parità di genere, nelle azioni di parità tra uomo e donna il lavoro ha una ruolo fondamentale in quanto agisce sull'autostima, favorisce l’integrazione sociale e di genere. In questo periodo è nostra intenzione presentare altri due progetti, uno sul bando provinciale delle pari opportunità e l’altro sul Centro Servizi Volontariato entrambi rivolti a donne in cerca di occasioni occupazionali o di recupero dell’autostima attraverso progetti lavorativi. Sul bando della Fondazione vogliamo affrontare “il lavoro” da un punto di vista culturale; la cultura collima con la ricerca di saggezza, equilibrio e consapevolezza. “Lavorare è meno noioso che divertirsi” (Charles Baudelaire).
Trovare soddisfazione nel proprio lavoro è un grande traguardo, che lungi dal garantire una sicurezza duratura, anche se bisogna attivarsi costantemente per non adagiarsi su situazione di benessere o di privilegi acquisiti.
In relazione al ruolo che ognuno riveste nell'ambito del proprio lavoro, legato al concetto del “fare”, deriva o meno la propria auto realizzazione connessa al concetto del “essere”. Una persona sarà soddisfatta quando sente di avere un successo personale che gli deriva dall'esterno (gli viene riconosciuta stima e gli viene attribuito uno status) e dall'interno, quando sente la serenità derivante dai concetti di utilità, identità e qualità.
Siamo convinti che troppo spesso si ritiene il lavoro un “diritto”, basandosi sui principi fondamentali della carta Costituzionale, in realtà nessuno può assicurarci questo “diritto” che deve essere conquistato attraverso azioni virtuose, sia individuali che collettive. Spesso nei vari settori della vita civile e nelle relazioni sociali non si riflette a sufficienza sul valore del lavoro, si pensa che esso sia una conseguenza logica e naturale che deve avvenire o avverrà in una determinata fase della vita.
Inoltre vogliamo fare emergere qual è la “percezione” del lavoro, da parte dei giovani, degli studenti che si avvicinano al possibile inserimento lavorativo, di chi è impiegato e chi ha terminato l’esperienza lavorativa, con l’intenzione cogliere l’immaginario del lavoro. Intendiamo rendere pratiche queste azioni attraverso incontri/convegni con relatori di livello nazionale, in modo da ragionare sul valore del lavoro e le strade da percorrere per crearsi opportunità lavorative, agendo anche sulle implicazioni psicologiche e cognitive della forza del lavoro. Agli incontri/convegni pubblici vogliamo affiancare nelle fasi di pianificazione, di realizzazione, di raccolta dati e di valutazione dei risultati, la creazione di gruppi di lavoro che elaborino una ricerca culturale e sociale, coinvolgendo alcune classi delle scuole primarie, secondarie e professionali, persone di diverse età, estrazione sociale e genere sulla percezione del lavoro. I risultati della ricerca saranno presentati, analizzati e discussi nel convegno finale del progetto.

Si è svolto il 23 ottobre 2014 presso la Sala Conferenze del Mart il convegno La Forza del Lavoro: autostima sociale con i relatori Marina Salamon e Salvatore Abbruzzese, serata moderata da Corona Perer.

La serata si è poi conclusa presso le Formichine con un momento conviviale durante il quale è stato possibile creare importanti relazioni con i nostri ospiti.