“CASA FELICE”
Con il contributo dell’Assessorato Provinciale alla Solidarietà Internazionale e alla Convivenza, dell’Assessorato ai Servizi alla Persona e Politiche Familiari del Comune di Rovereto e della Comunità della Vallagarina - anno 2011

BISOGNI A CUI IL PROGETTO INTENDE RISPONDERE
Studi realizzati dimostrano una crescente tendenza al riconoscimento sociale ed economico della figura dell’'assistente familiare in quanto dalle sue prestazioni dipendono buona parte dell’equilibrio, della sostenibilità e della qualità del ménage familiare. A ciò si affianca il dato che dimostra il bisogno di una forma di supporto sia a chi ricerca lavoro che a chi ricerca persone da impiegare. Alla necessità di un bilancio di competenze si aggiunge il bisogno di una maggiore fiducia reciproca tra chi offre il servizio e chi ne usufruisce.
Nel contesto dell’attuale crisi finanziaria il lavoro femminile è riconosciuto sempre più come uno strumento per creare ricchezza e per favorire sviluppo economico. In tal senso, l’obiettivo di qualificare e modernizzare l’offerta di lavoro domestico diviene strategico per favorire la conciliazione tra famiglia e impegni professionali.Infine, il progetto intende perseguire forme di collaborazione con altri soggetti del Terzo Settore, impegnati nell’ambito dell’inclusione sociale e dell’immigrazione e tesi a facilitare percorsi di formazione destinati all’integrazione nel contesto socio-economico locale, diventa interessante per costruire una rete territoriale efficace.

Casa Felice

OBIETTIVI DI SVILUPPO
Il progetto intende contribuire alla diffusione a livello locale di un modello più maturo e più consono ad una società avanzata, di relazioni sociali e lavorative nel campo dei servizi alla famiglia. Non più dunque “badante” o “colf” straniera, svalutata e scelta come ripiego per mancanza di alternative, ma operatore qualificato, che possa aspirare al giusto riconoscimento del proprio ruolo, tanto importante per la qualità di vita dei cittadini e delle famiglie.
I vantaggi dei beneficiari della proposta formativa diventano, al tempo stesso, occasioni per lo sviluppo locale. La formazione mira infatti a:

  • conferire conoscenze specifiche ed abilità operative inerenti il profilo professionale dell’assistente familiare, quale operatore/operatrice qualificato/a di servizi di supporto al ménage familiare (cura dell’igiene e pulizia degli spazi e delle faccende domestiche, cura ed assistenza alle persone, in particolare bambini e anziani);
  • incrementare le opportunità di un reale inserimento sociale e lavorativo di persone con difficoltà di accesso al lavoro, soprattutto donne con bassa qualificazione professionale, over 45 anni o immigrate.


Le competenze di base che si intendono trasmettere sono relative ai seguenti temi:
  • Empowerment e sviluppo della fiducia nelle proprie capacità: "sentire di essere in grado di fare"
  • capacità di presentarsi in modo adeguato ad un colloquio di lavoro e di comunicare la propria immagine e profilo professionale;
  • competenze di carattere relazionale e di adattamento a situazioni nuove e non previste


Per quanto riguarda le conoscenze specifiche, il percorso formativo affronta gli elementi di base delle seguenti aree:
  • igiene ed educazione sanitaria
  • economia domestica
  • nutrizione ed educazione alimentare
  • puericultura: l’accudimento del bambino nella prima infanzia, i bisogni del bambino nelle diverse fasi evolutive
  • geriatria: le patologie più frequenti nell’anziano; aspetti assistenziali per l’anziano autosufficiente e non autosufficiente
  • prevenzioni degli infortuni e sicurezza domestica, elementi di primo soccorso
  • doveri e diritti nei rapporti di lavoro domestico